Roma, (askanews) - Si chiama Mef, ed è il progetto di giustizia alternativa attraverso percorsi riparativi e la responsabilizzazione della persona ideato dalle associazioni Aleteia e Apab e promosso da Regione Toscana, Comune di Firenze ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Punta a recuperare persone con precedenti penali tramite la formazione lavorativa. Due le novità principali: estendere agli adulti un modello finora applicato soprattutto ai più giovani, e creare una rete che indirizzi la formazione secondo le capacità dei singoli. Il vicedirettore di Apab Gaia Citriniti: "Vuole cercare di creare un nuovo modello di giustizia riparativa, dove il reo diventa una risorsa per la comunità e questa è la cosa più importante".Partner del progetto l'associazione Aleteia, specializzata nelle mediazione penale. Il presidente Simone Stefani: "Negli ultimi anni sta avendo diffusione anche con gli adulti, in particolare con la riforma legislativa del 2014".L'assessore al welfare della Regione Toscana, Stefania Saccardi, ha spiegato come per la prima volta una parte consistente dei fondi sociali europei sia indirizzata a questo modello di giustizia riparativa: "Abbiamo fatto un bando per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, il prossimo lo faremo sull'assistenza domiciliare, ma quello dopo lo faremo sull'inserimento lavorativo e il recupero delle persone con fragilita".