Torino (askanews) - Una teca con un braccio-robot che soffia via la sabbia, scoprendo, poco alla volta, riproduzioni di reperti dell'antico Egitto. È la nuova installazione interattiva che accoglie i visitatori del rinnovato Museo Egizio di Torino, voluta dalla Compagnia di San Paolo, che con 25 milioni di euro ha finanziato la metà dei lavori di riallestamento del museo torinese. Come funziona lo spiega Luca Remmert, presidente della Compagnia di San Paolo."Si soffia e da remoto, ognuno dal proprio computer soffia e sceglie un punto del reperto che vuole scoprire dalla sabbia sul suo pc, soffia e al Museo si aziona il braccio meccanico soffia e scopre un pezzo di reperto".Chiunque, quindi, può azionare il braccio meccanico; basta collegarsi al sito internet compagnia.egizio2015.it e, soffiando nel microfono del proprio pc, si mette in moto il robot-archeologo."Ci teniamo a contribuire con la teca a far conoscere il museo a tutto il mondo e in particolare a quel target di visitatori meno avvezzi a vistare i musei, come i ragazzi. Vogliamo promuoverlo attraverso internet, ma anche con i social, con quei mezzi che raggiungono una popolazione, più giovane".E in effetti sono proprio i bambini i più attratti dal robot-archeologo. Prima di approdare all'Egizio per l'apertura ufficiale, la teca è stata già in varie strutture torinesi raccogliendo oltre duemila soffi. In futuro si sposterà al Salone del Libro dove i visitatori potranno interagire con essa direttamente, anziché via web.