Roma, (askanews) - "Chiara, grazie Chiara. Brava", grida la folla tra gli applausi. C'è chi vuole consegnarle il ritratto che ha fatto la figlia liceale, altri invece apostrofano Chiara Appendino così:

"Un sacco di volte non avete fatto niente in questi anni", sbotta una signora. "Gli extracomunitari stanno meglio di noi", rincara un'altra.

A pochi giorni dal ballottaggio del 19 giugno, la sfidante pentastellata di Piero Fassino a Torino, fa una passeggiata al mercato del quartiere borghese della Crocetta, lo stesso in cui abita il sindaco uscente e dove Fassino è risultato essere il primo.

Tante le persone che vogliono stringere la mano nel corso del suo giro tra i banchi. "Posso avere l'onore", si avvicina una signora e le stringe la mano. "Complimenti", le dice un'altra. "Abbiamo un po' il dente avvelenato", dice un'anziana. Appendino le chiede se ce l'abbia con i 5 stelle. Pronta l'anziana risponde alzando le mani al cielo: "No, no, in generale".

E poi spunta un gadget per la possibile futura sindaca che ancora non si può usare: la maglietta con la scritta 'Sindaca Chiara Appendino' . La candidata cinquestelle ringrazia il suo sostenitore e sottolinea: "Per ora non la mettiamo, per scamaramanzia". "E'' un portafortuna", risponde lui.