Torino (TMNews) - L'hanno ribattezzato "family pride" per sottolineare che esistono anche altre tipologie di famiglia, oltre a quella formata da un uomo e una donna, che meritano ugualmente di essere riconosciute, tutelate, sostenute e integrate. Lo ha detto lo stesso sindaco di Torino, Piero Fassino, assente per l'improsvisa morte della mamma alla festa dell'orgoglio omosessuale del capoluogo piemontese. Tra la folla anche politici e rappresentanti sindacali come Federico Bellomo, segretario provinciale della Fiom-Cgil e Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra, ecologia e libertà."Dovunque ci sia da affermare i diritti delle persone - ha spiegato Bellomo - noi ci siamo perché i diritti si possono essere difesi in varie situazioni mi pare anche giusta la provocazione di legare al tema del pride quello della famiglia"."Questo Paese - ha detto Airaudo - rischia di restare l'ultimo in Europa sui diritti, peraltro questi sono diritti che non costano: il riconoscimento delle famiglie, dei bambini nelle famiglie non eterosessuali. È un dirtto che non costa e che va riconosciuto e questo governo potrebbe realizzarlo".A sfilare per il centro della città tra musica e balli, con lo slogan "Quante famiglie conosci?" centinaia di persone con costumi stravaganti e appariscenti drag queen. In testa alla sfilata 18 carri guidati dal trenino delle associazioni di genitori e amici di omosessuali.