Roma, 14 gen. (TMNews) - La sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il Porcellum ha messo fuori gioco, secondo il Movimento 5 stelle, anche le tre ipotesi di riforma elettorale lanciate dal segretario del Pd Matteo Renzi: Mattarellum o sistema spagnolo rafforzati da un premio di maggioranza e doppio turno di coalizione sul modello dell'elezione dei sindaci. Lo spiega a Tmnews Danilo Toninelli, deputato M5S, uno degli esperti elettorali del gruppo che fa riferimento a Beppe Grillo:"Tutti vi diranno in questi giorni che le tre proposte di Renzi sono costituzionali. Invece è l'esatto opposto: dalla sentenza della Corte costituzionale si rileva che ogni premio di maggioranza abnorme, quindi irragionevole, che non rispetta il voto dell'elettore, è da dichiararsi incostituzionale. Tutte e tre le proposte del segretario del Pd hanno un premio enorme e di conseguenza rientrano nell'incostituzionalità della sentenza di ieri della Corte costituzionale".Ma se i tre modelli alternativi indicati dal Partito democratico non sono praticabili per il Movimento 5 stelle, quale riforma è ancora possibile? E' sempre il deputato stellato Toninelli a indicare i paletti che a suo giudizio vincolano il Parlamento:"Sicuramente rimarebbe legittimo un sistema proporzionale senza premio di maggioranza con circoscrizioni piccole che garantirebbe una governabilità, ad esempio il modello spagnolo, noi diciamo col metodo D'Hondt. Certamente rimarrebbe legittimo il Mattarellum, però quello del 1993, con un correttivo proporzionale e non di certo il Mattarellum di Renzi con il premio di maggioranza, che sarebbe una legge per l'elezione diretta del capo del Governo, e che non rispetterebbe il voto degli elettori".