Londra (askanews) - Il signor Patrick McGuinness solca le strade più remote di Londra da due anni. Vuole imparare a memoria il nome e l'ubicazione di vie e piazze della capitale britannica per l'esame da conducente di "black cab", il celebre taxi nero. L'esame, denominato the knowledge, "la conoscenza", è considerato tra i più difficili al mondo. Non è cambiato di una virgola in 350 anni di vita, dai tempi delle carrozze e dei cavalli."Per passare l'esame bisogna conoscere tutto nel raggio di 10 chilometri attorno a Trafalgar Square", spiega. In media occorrono quattro anni per prepararsi a The Knowledge. Forse anche per questo i conducenti di cab sono sul piede di guerra contro Uber e le altre applicazioni che hanno rivoluzionato il mercato del settore. I tassisti chiedono una maggiore regolamentazione. Ma intanto proprio ora l'Alta Corte del Regno Unito ha stabilito che il servizio di Uber non viola la legge. I giudici hanno accertato che l'app utilizzata per calcolare le tariffe da pagare non è un tassametro, quindi non entra in conflitto coi taxi tradizionali. Incassata la doccia fredda i tassisti chiedono che almeno il loro sapere sia riconosciuto"Ci sono tantissimi test e i tassisti abilitati ne sanno di più del gps. Quelli di Uber non sanno nemmeno dove stanno andando. Seguono il navigatore e per questo fanno incidenti", spiega McGuinnes.Il sindaco di Londra ha annunciato che anche i conducenti di Uber dovranno sostenere degli esami, ma certo non sarà mai come preparare il leggendario "The Knowledge".(immagini Afp)