Milano, (TMNews) - Legge marziale per riportare l'ordine in Thailandia. Così l'esercito giustifica il provvedimento imposto a tutto il Paese, dopo mesi di disordini di piazza."Annuncio la legge marziale dal 20 maggio 2014, alle 3 del mattino, in poi" ha dichiarato in tv il generale Prayuth Chan-O-Cha, a capo dell'esercito thailandese. La motivazione ufficiale è bloccare le violenze esplose con le proteste anti governative e riportare l'ordine. Truppe armate sono state schierate nella capitale Bangkok, in particolare vicino alle stazioni televisive: insieme alla legge marziale l'esercito ha infatti imposto la censura su tutti i media. A dieci emittenti sono state bloccate le trasmissioni, è "vietato riferire o divulgare informazioni o fotografie dannose per la sicurezza nazionale". L'esercito tiene però a precisare che "non si tratta di un colpo di Stato"."Chiedo alla gente di non lasciarsi prendere dal panico - ha invitato il generale in tv - potete dedicarvi ai vostri doveri e andare al lavoro come sempre". Dagli Stati Uniti arriva un avvertimento ai militari: la legge marziale deve essere "temporanea" e non deve minare la democrazia nel Paese. "Tutte le parti coinvolte devono rispettare i principi democratici, compresa la libertà di espressione", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki.(Immagini Afp)