Roma, (askanews) - Più di due tonnellate d'avorio distrutte in piazza davanti a una grande folla. La Thailandia per la prima volta dichiara ufficialmente guerra al commercio illegale di questo materiale prezioso che ogni anno mette a rischio gli elefanti.A Bangkok si è tenuta una vera e propria cerimonia, in cui 2.155 chili di zanne grezze sono state messe in una pressa industriale e poi incenerite, a dimostrare che il governo thailandese è determinato a combatterne il traffico e a conformarsi alle regole internazionali.Per anni gli animalisti hanno denunciato il lucroso commercio nel Paese e finalmente vedono riconosciute le loro proteste. Il traffico d'avorio è stato proibito nel 1989 da una Convenzione internazionale, ma molti in Asia hanno continuato a commerciarlo illegalmente.Avorio e altre parti del corpo degli elefanti sono da sempre usati per costruire ornamenti, talismani e nella medicina naturale. Di recente la polizia thailandese ha sequestrato diversi carichi, alcuni provenienti anche dal Kenya e dal Congo e diretti in Laos e altri paesi asiatici. Ma adesso si spera di voltare pagina.