Bangkok (TMNews) - Migliaia di manifestanti che chiedono le dimissioni del governo thailandese sono scese nuovamente in piazza in una nuova manifestazione a Bangkok, preludio del "blocco totale" annunciato nella capitale thailandese tra una settimana.I manifestanti hanno, infatti, proclmato di voler bloccare totalmente Bangkok, con cortei e blocchi stradali minacciando anche di tagliare acqua ed elettricità negli uffici del governo, a partire dal 13 gennaio, nuova tappa di una crisi che dura da più di due mesi e che ha provocato già otto morti."Vogliamo delle riforme prima delle elezioni, vogliamo dei veri cambiamenti politici. Non vogliamo più politici furbi, vogliamo dei politici onesti"La situazione è pericolosa e complessa. L'ira dei manifestanti, appartenenti al partito democratico all'opposizione, si focalizza sul primo ministro Yingluck Shinawatra, accusato di essere il burattino del fratello Thaksin, al potere dal 2001 ma in esilio dopo essere stato deposto da un colpo di Stato nel 2006.Thaksin resta infatti il personaggi più amato e odiato di un paese diviso tra le masse rurali e urbane diseredate del Nord e del Nord-est che lo adorano e le élites e i membri della classe media di Bangkok che lo vedono come la fonte di tutti i problemi della Thailandia.Per disinnescare la crisi, il premier Yingluck ha sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni per il prossimo 2 febbraio, un voto anticipato in cui il suo partito viene dato largamente favorito.Per questo, il partito democratico, la principale formazione di opposizione, ha deciso di boicottare lo scrutinio, sino alla promessa di impedire il voto, chiedendo di sostituire il governo con un "consiglio del popolo" non eletto.(Immagini Afp)