Isola di Panyee, Thailandia (askanews) - Questo campo da calcio galleggiante non perdona. Un errore e la palla finisce in acqua e tutto si ferma. Ma nonostante la problematica componente ansiogeno-prestipedatoria, da quando è diventato operativo ha contribuito a trasformare la vita dell'isola di Panyee, a nord di Phuket, nella Thailandia meridionale.La prima versione, costruita 30 anni fa, era in legno ed era ancora più difficile giocarci sopra, come ricorda Prakit Prasanpan, marinaio di Panyee."Una volta giocavamo su una spiaggia, laggiù. Dovevamo prendere una barca per allenarci, poi tornavamo sull'isola e giocavamo su una piccola piattaforma galleggiante ma dovevamo stare attenti a evitare i chiodi che spuntavano. Era rischioso e piuttosto pericoloso. Ma dovevamo farlo perché non avevamo altro".L'ultima versione, senza chiodi e acrobazie da fachiri, è stata creata nel 2010 sullo slancio della campagna pubblicitaria di una banca thailandese e da quando è stata immortalata e diffusa in uno spot televisivo è diventata una straordinaria attrazione turistica. E ha contribuito al successo di ristoranti e attività commerciali di Panyee, bloccando l'emorragia dell'emigrazione giovanile in cerca di lavoro sul continente."Adesso qui i lavori sono migliori, spiega una negoziante dell'isola, e i giovani trovano lavoro più facilmente. Hanno buoni salari e molta gente si è trasferita qui dal continente".Non è un modo di dire. Negli ultimi dieci anni la popolazione di Panyee è cresciuta di un terzo e nuove strutture stanno spuntando ovunque. E anche se ora l'isola oggi dispone di un campo di calcio in cemento, circondato da reti di protezione, tutti qui non intendono affatto mandare in pensione quella piattaforma galleggiante che ha lanciato in orbita il turismo di Panyee.(Immagini Afp)