Milano, 22 lug. (askanews) - Progettavano attentati "soprattutto nella zona del Bresciano" i due presunti terroristi - un tunisino e un pakistano, entrambi operai in un'azienda della Bassa bresciana - arrestati dalla Polizia a Brescia. Il cittadino tunisino aveva creato l'account twitter Islamic_State_in_Rome, insieme al complice pakistano e progettava il compimento di azioni terroristiche nel territorio italiano attraverso la medesima piattaforma informatica. Messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani."Siamo nelle vostre strade. Siamo ovunque. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell'ora X". Questi alcuni dei messaggi, scritti a penna, in italiano, arabo e francese, su dei foglietti tenuti in mano e, sullo sfondo, alcuni luoghi simbolo come il Colosseo, il Duomo o la stazione di Milano. Immortalati dai presunti sostenitori dell'Isis anche mezzi della Polizia fermate della metropolitana, tratti autostradali e bandiere dell'Expo.Maurizio Romanelli, il procuratore aggiunto di Milano che ha coordinato le indagini condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale, ha precisato che tra gli obiettivi finiti nella lista c'è anche la base militare di Ghedi, nel territorio di Brescia. Pare che non fossero legati ad alcun gruppo ma che si muovessero da soli. In ogni caso non si è trattato di una burla ma ha puntualizzato ancora il magistrato, le indagini hanno scongiurato il rischio di un "passaggio all'azione".