Napoli (askanews) - Aveva giurato fedeltà all'Isis, il sedicente stato islamico, con una registrazione video diffusa sui canali della app Telegram. Con questa motivazione a Napoli le forze dell'ordine hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 22enne gambiano, Alagie Touray, che era sbarcato nel porto di Messina a marzo del 2017, titolare di un permesso provvisorio di soggiorno e registrato nel centro di accoglienza per migranti di Licola, vicino Pozzuoli. Per il capo della Polizia, Franco Gabrielli l'arresto del 22enne è un successo dell'intero sistema di sicurezza antiterrorismo italiano e in ogni caso non c'era un rischio imminente di uno specifico attentato.

"La cosa certa - ha detto - è che questo cittadino gambiano aveva registrato il giuramento di fedeltà al califfato e al suo califfo e che, normalmente, negli attentati che ci sono stati il giuramento è l'attività prodromica alla commissione di delitti. Detto questo se questo poi voleva far seguito al giuramento, dove e con quali modalità ovviamente sono rimesse alle dichiarazioni del cittadino gambiano che ora cerca di difendersi".

Secondo gli inquirenti, Touray ha spiegato durante l'interrogatorio che gli era stato chiesto di lanciare un'autovettura contro la folla. Poi si è in parte rimangiato la dichiarazione dicendo che il suo video era uno scherzo e comunque che non avrebbe mai dato seguito al progetto di reale attacco terroristico.

"Non è che è stato sventato l'attentato a Napoli o da qualsiasi altra parte - ha aggiunto Gabrielli - è stato individuato un soggetto che aveva fatto giuramento di fedeltà al califfato e che noi riteniamo altamente probabile potesse porsi in una situazione di dare seguito a questo giuramento ma ad oggi tutto questo non c'è. Quindi non abbiamo sventato un attentato ma abbiamo preventivamente individuato un soggetto che aveva dato questa disponibilità".

Il video è stato girato con un cellulare il 10 aprile nella struttura alberghiera di Licola, dove il giovane era alloggiato.

Per Gabrielli è stata la prima volta che si è arrivati a individuare il video di un giuramento prima della possibile commissione di un attentato al contrario di quanto avvenuto, invece, Francia e in Germania. Il gip di Napoli, intanto, ha convalidato il fermo di Touray il 24 aprile 2018 mentre le indagini proseguono a tutto campo anche per verificare i contatti del gambiano e per accertare se altri ospiti della struttura di accoglienza siano coinvolti.