Roma (askanews) - "La prima considerazione da fare è che il contesto di sicurezza che la storia ci consegna esclude il rischio zero, impossibile azzerare il rischio. Possiamo essere orgogliosi dei risultati ottenuti, ma non possiamo negare che il rischio ci sia. La nostra attività è concentrata a comprimere il coefficiente di rischio" lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nel corso del question time al Senato.

Rispetto all'integrazione dei musulmani in Italia, Alfano ha precisato: "Noi come governo abbiamo adottato la linea di separare sempre chi prega da chi spara. Otto imam sono stati espulsi, perchè noi riconosciamo il diritto alla preghiera, ma non permettiamo di inneggiare alla violenze". Il ministro ha, quindi, invitato l'Islam italiano a "dire basta agli imam fai da te" chiedendo che si giunga a "predicare nelle moschee in italiano e non in altre lingue e a mettere in atto un lavoro sempre più forte sulla tracciabilità dei finanziamenti ai luoghi di culto e alle moschee".