Saana, Yemen (askanews) - Si allarga la minaccia del terrorismo islamista, dopo la strage di Parigi nella redazione del settimanale "Charlie Hebdo". Secondo l'intelligence statunitense, uno dei due fratelli coinvolti nel massacro di dodici persone in Francia sarebbe stato addestrato in Yemen da al-Qaida nella Penisola Arabica, considerato da Washington il network terroristico più pericoloso del mondo.L'organizzazione ha chiesto ai suoi militanti di vendicare la morte di Abu Anas al Libi, accusato di essere la mente degli attentati del 1998 alle ambasciate statunitensi di Kenya e Tanzania, deceduto in ospedale ai primi di gennaio a seguito di complicazioni dopo un intervento per un tumore al fegato. Al-Libi si trovava negli Stati Uniti dopo essere stato catturato in Libia nell'ottobre del 2013 da una squadra della Delta Force, le forze speciali dell'esercito americano, mentre stava tornando nella sua casa a Tripoli, in Libia.Al Libi avrebbe dovuto essere processato il 12 gennaio per gli attentati del 1998 che provocarono la morte di 224 persone e il ferimento di oltre 5.000. Al Qaida accusa le autorità di Washington di avere provocato la morte di al Libi negandogli le cure necessarie.In un messaggio sul web al Qaida chiede "a tutti i fratelli musulmani" e specificatamente a quelli operativi in Libia di vendicare la morte di al Libi. "Avvertiamo l'America: pagherete il prezzo dei vostri crimini con il sangue dei vostri soldati e del vostro popolo".Al Libi si è sempre dichiarato innocente ma secondo i servizi di sicurezza statunitensi le prove contro di lui sarebbero schiaccianti.(Immagini Afp)