Milano (askanews) - Il quinto anniversario del terremoto di Haiti, una delle peggiori catastrofi della storia costata la vita a oltre 220mila persone, non può essere solo un momento di ricordo e preghiera per le vittime. Deve essere anche un invito per istituzioni e governi ad agire perché davvero il Paese possa avere un futuro; l'appello arriva da associazioni come Oxfam che hanno vissuto la tragedia in prima linea aiutando la popolazione e che ora chiedono alla comunità internazionale e alle autorità locali di accelerare la ricostruzione.Nonostante l'enorme sforzo internazionale per soccorrere nell'immediato la popolazione, è necessario ancora intervenire soprattutto con progetti a lungo termine per risolvere emergenze come il lavoro e la mancanza di servizi essenziali, istruzione, acqua e sanità. Carenze che già colpivano la popolazione e che il terremoto ha aggravato.In questi anni Oxfam e i suoi partner hanno raccolto circa 106 milioni di dollari che hanno permesso di portare un aiuto concreto ad oltre 500 mila haitiani nell'immediata emergenza, e di raggiungere nel 2014 quasi 600 mila cittadini, anche attraverso programmi di sviluppo a lungo termine, con il sostegno di piccoli agricoltori, l'accesso al credito per avviare nuove attività, la cura dei bacini idrici per portare acqua potabile.