Amatrice (askanews) - Finisce in Tribunale la vicenda della controversa vignetta sul terremoto del 24 agosto in centro Italia, pubblicata dal settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Il comune di Amatrice, ha presentato in procura a Rieti una denuncia querela contro i responsabili del giornale, per il "vilipendio delle vittime", ha spiegato l'avvocato, Mario Cicchetti, legale del Comune. A breve verrà fatta una rogatoria internazionale per presentare denuncia anche in Francia.

"L'amministrazione non poteva esimersi dal compiere quest'atto - ha detto l'avvocato - chiaramente sarà rimessa alla magistratura ogni valutazione sulla vicenda".

Il giornale satirico francese aveva pubblicato una vignetta in cui paragonava le vittime del terremoto a piatti pasta: penne al sugo, penne gratinate e lasagna, con i morti sepolti tra strati di macerie.

Subito dopo, in seguito al mare di polemiche sollevatesi, i responsabili del settimanale hanno pensato di correre ai ripari con una vignetta ancora più irriverente che recitava: italiani, le vostre case non le ha costruite Charlie Hebdo, ma la mafia.

Nel comune aretino intanto continuano senza sosta i lavori di rimozione delle macerie e di consolidamento degli edifici rimasti in piedi, soprattutto in vista della riapertura delle scuole, prevista per il 13 settembre 2016. Ad Amatrice aprirà la scuola realizzata nei moduli provvisori installati dalla Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento, mentre il liceo scientifico si trasferirà per due settimane nel Palazzetto dello Sport. Il sindaco Sergio Pirozzi, intanto, ha fatto sapere ai cittadini ospitati nella tendopoli che è opportuno trovare una sistemazione più idonea, soprattutto per anziani e malati, prima dell'arrivo del freddo.