Caserta (askanews) - Un'area di grande valore archeologico, prima abbandonata e poi divenuta una discarica a cielo aperto. Ma oggi qualcosa è cambiato: nell'antica colonia romana di Cales, a Calvi Risorta, nel Casertano, proseguono le operazioni di bonifica e prelievo di pneumatici fuori uso abbandonati.L'intervento, con sinergie tra pubblico e privato, si svolge nell'ambito del protocollo Terradei Fuochi tra ministero dell'Ambiente ed Ecopneus. Donato Cafagna, incaricato del ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi: "Il risultato è che oggi quest'area viene rimessa a disposizione della cittadinanza. E' un messaggio concreto, un messaggio di speranza: finora della terra dei fuochi si è parlato per le attività di polizia giudiziaria, per i sequestri, per le aree inquinate scoperte. E' tempo inizino a parlare i cittadini e le amministrazioni comunali con dei fatti concreti che danno speranza di cambiamento e di sviluppo", ha detto Cafagna.Nell'arco di pochi giorni i rifiuti verranno recuperati per essere poi trasferiti ad aziende autorizzate per il riciclo. Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus: "L'operazione è particolare per il contesto in cui avviene. Siamo già a buon punto e contiamo di risolvere entro la settimana un problema non solo di natura ambientale ma anche archeologica-storica: questi pneumatici sono finiti in un ambiente che ha una grande valenza", ha sottolineato.La bonifica del sito archeologico di Cales avviene a pochi passi dalla discarica abusiva scoperta negli scorsi mesi e definita "la più grande d'Europa".