Napoli (askanews) - Napoli come Roma, Piazza Leone come Tor Sapienza. Nel caso del capoluogo campano la tensione dalle periferie si sposta nel centro della città, a pochi passi dalla stazione Centrale di Napoli dove nei giorni scorsi i cittadini sono scesi in piazza per allontanare i rom che si erano messi a vendere merce in piazza negli spazi usati dal vecchio mercato rionale, da poco delocalizzato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso secondo Armando Coppola, presidente IV municipalità. "Gente esausta ed esasperata, i negozi chiudono, chiediamo all'amministrazione di presidiarquest'area" Una situazione di degrado che esaspera cittadini e commercianti e coinvolge anche piazza Garibaldi, antistante alla stazione ferroviaria, il biglietto da visita della città dice Giuseppe Salvati del Cidec (Confederazione Italiana degli Esercenti e Commercianti) di Napoli."La dimensione del fenomeno è elevatissima e non ci sono ancora termini di tensione discriminatoria per il bene di questi cittadini non può reggere un suk a cielo aperto a piazza Garibaldi". Intanto gli ambulanti sgomberati sono tornati in Piazza Leone, ed è qui che chiedono al Comune di restare.