Nuovi criteri per l’inserimento del proprio numero telefonico – sia fisso che mobile – nel Registro delle opposizioni alle chiamate indesiderate e introduzione di due prefissi nazionali obbligatori per identificare le chiamate telefoniche dei call center per pubblicità e vendita o per ricerche di mercato. Sono due delle novità della riforma del telemarketing approvata a fine dicembre dal Senato, con l’obiettivo di mettere un argine al fenomeno delle chiamate moleste. «Focus24» approfondisce i contenuti con un’intervista a Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc)