Tel Aviv, (TMNews) - Una piccola chiesa semi nascosta dentro un cortile, nessun segno religioso all'esterno, all'interno file di sedie allineate davanti al semplice altare. Qui centinaia di fedeli cattolici si riuniscono ogni sabato per assistere alla messa, celebrata in più lingue: in maggioranza sono immigrati filippini, ma anche indiani e cingalesi. Aspettano con gioia e impazienza la visita del Papa in Terra Santa: da mesi si sono organizzati per andare a Betlemme, dove Papa Francesco celebrerà la messa il 25 maggio, hanno tappezzato le pareti con un poster gigante del viaggio e preparato T-shirt celebrative."La visita del Papa ha molto senso qui in Israele perchè Cristo è nato qui, sono molto felice" dice Diana Blanco."Sono entusiasta perchè vedo questo Papa per la prima volta. Due anni fa ho visto l'altro" continua Marilyn.Gli immigrati cattolici in Israele sono circa 60mila, numero più che raddoppiato dagli anni Novanta. Sono soprattutto donne che vivono a Tel Aviv, capitale economica del Paese, molte lavorano come badanti."Se facciamo il confronto tra Israele e i Paesi europei la situazione qui è molto più difficile, ma in generale non è un problema: pratichiamo, diamo testimonianza in molti modi" dice padre Arcadius. Inaugurato a marzo, questo centro pastorale dedicato alla Madonna ha organizzato cinque autobus per trasportare i fedeli a Betlemme.(immagini Afp)