Roma, (askanews) - Un team di scienziati cinesi è riuscito per la prima volta a modificare il Dna umano in embrioni utilizzando la tecnica dell'editing genetico, in un esperimento che suscita molti dubbi dal punto di vista etico.Sedici ricercatori guidati da Huang Junjiu, professore associato di biologia della Sun Yat-sen University di Guangzhou, hanno usato una tecnologia d'avanguardia per correggere un gene responsabile della beta-talassemia, una malattia del sangue molto diffusa in Cina meridionale e in Italia, conosciuta anche come anemia mediterranea.Il team ha effettuato l'editing genetico su 86 embrioni non utilizzabili per la vita e avuto successo in solo 28 casi. Secondo gli studiosi il metodo si è dimostrato ancora molto poco accurato e ha confermato i dubbi scientifici sulle tecniche di correzione dei geni.L'esperimento ha provocato profondi interrogativi etici. Le riviste Nature e Science hanno rifiutato di pubblicarlo e biologi occidentali hanno chiesto una pausa di riflessione su questo tipo di ricerche per delimitarne i limiti morali. Anche in Cina, il biologo Zhao Shimin, pur non mettendo in dubbio la correttezza etica della ricerca, ha affermato che questi esperimenti che devono essere strettamente tenuti dentro i laboratori. "Un uso massiccio e incontrollato dell'editing del DNA - ha detto - potrebbe portare all'estinzione della razza umana".