Stop alla progressività del costo del chilowattora con la crescita dei consumi, per eliminare i sussidi incrociati e incentivare il vettore elettrico per l'efficienza energetica, ad esempio con i climatizzatori a pompa di calore. Il primo gennaio 2016 entrerà in vigore la riforma della tariffa elettrica, che andrà a regime nel giro di un triennio. I consumatori domestici che ora consumano poco con un contatore da 3 chilowatt pagheranno un po' di più, un po' meno quelli più energivori. Fanno il punto sulle novità il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (Aeegsi), Guido Pier Paolo Bortoni, il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci (Pd), e Marco Vignola, responsabile Settore Energia dell'Unione nazionale consumatori.