Napoli, 30 mar. (askanews) - Bufera giudiziaria su Ischia. I carabinieri del Noe hanno eseguito undici misure cautelari, emesse dal gip del tribunale di Napoli, nell'ambito di un'inchiesta sulle opere di metanizzazione che hanno interessato i Comuni di Ischia, Lacco Ameno e Casamicciola sull'isola verde. Tra gli arrestati c'è anche il sindaco di Ischia del Pd, Giuseppe Ferrandino, detto Giosi.Dalle investigazioni è emerso che Cpl Concordia, per poter realizzare i lavori utili per portare il metano sull'isola, aveva provveduto a dare al sindaco e ai suoi familiari una serie di utilità. Giosi Ferrandino che è anche presidente regionale dell'Anci avrebbe infatti intascato una mazzetta da 330mila euro e altri benefit.I dirigenti della Cooperativa produzione lavoro, società della realizzazione di strutture per il trasporto del gas, una tra le più antiche cooperative rosse, avrebbero fatto accordi sottobanco con amministratori locali, pubblici funzionari. Le attività investigative, avviate nel 2013, hanno consentito di svelare l'esistenza di un articolato sistema illegale, che prevedeva sistematico ricorso alla corruzione.Secondo quanto rende noto la Procura, la Cpl Concordia si era impegnata ad assumere Massimo Ferrandino, fratello del primo cittadino di Ischia, quale consulente della società nonché e altre persone e a fare della pubblicità sulle pagine di un giornale locale. Al centro delle indagini anche il pagamento di un viaggio in Tunisia, spesato dalla Cpl per conto del sindaco Ferrandino. C'erano poi dei fondi neri creati grazie all'emissione di fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina che venivano utilizzati prevalentemente per pagare le tangenti ai pubblici ufficiali e per aggiudicarsi appalti e turbare la libertà degli incanti.