Roma, (askanews) - Nell'era di Sergio Mattarella il Colle risparmia 5 milioni di euro.Si tagliano gli stipendi, a cominciare da quello del Capo dello Stato, fino ai suoi più stretti collaboratori per un totale di 2 milioni di euro, di cui 1,2 solo dalle cariche più alte.E poi crescono le entrate dagli affitti degli alloggi di servizio, aumentati del 20%.Calano anche le spese per beni e servizi, che incidono per l'8,86% sul bilancio complessivo, ma continua a salire di circa l'1,2% nel 2016 ma fino a oltre il 4% nel 2018 la spesa per le pensioni e la previdenza.Sergio Mattarella in prima persona contribuisce ai risparmi: fin dal maggio 2015 il Capo dello Stato ha disposto il divieto di cumulo delle retribuzioni con trattamenti pensionistici erogati da pubbliche amministrazioni e questo ha comportato la riduzione del suo assegno, in corrispondenza dell'ammontare del suo trattamento pensionistico.Questo e altri provvedimenti hanno consentito un risparmio di oltre 2 milioni di euro, rispetto alla previsione iniziale del bilancio 2015.Inoltre, il divieto di cumulo, introdotto all'inizio del nuovo settennato, si è sommato ai provvedimenti del 2014, che avevano recepito il limite di 240.000 euro annui lordi come stipendio massimo possibile.Dunque le uscite calano: per il 2016 si passa da 241 milioni a 236 milioni, mentre il contributo statale, che rappresenta la "principale fonte di finanziamento", resta confermato ai 224 milioni previsti per il 2015. Cifra che resta immutata anche per gli anni 2017 e 2018.