Tacloban (Filippine), (TMNews) - Un faro di speranza tra le macerie. La chiesa Santo Nino di Tacloban, una delle città delle Filippine più colpite dal tifone Hayan, dà consolazione materiale e morale a chi è sopravvissuto alla catastrofe. I morti nel Paese sono migliaia, a oltre una settimana di distanza arrivano i primi aiuti della comunità internazionale, soprattutto cibo e medicine. Per gli abitanti di Tacloban la chiesa è sempre rimasta aperta, anche mentre il tifone infuriava. Il sacerdote Oliver Mazo: "Da quando siamo stati allertati sulla potenza del rigone abbiamo accolto più di 250 persone in parrocchia". "Il giorno più difficile abbiamo celebrato due messe al mattino e una al pomeriggio, era l'unica possibilità che avevamo. Perchè anche se perdessimo tutto quello che abbiamo, non possiamo perdere la fede". A pochi chilometri di distanza dalla chiesa, vicino all'aeroporto, la disperazione ha il volto delle famiglie rimaste senza casa, costrette a vivere in ripari di fortuna, senza acqua nè elettricità: si aspettano con ansia gli aiuti che arrivano con gli aerei e gli elicotteri statunitensi. Secondo l'Onu sono stati distribuiti pacchi alimentari a 170mila famiglie, Croce Rossa e Medici senza Frontiere allestiscono ospedali da campo, ma gli aiuti non bastano. Molti affollano gli aeroporti nella speranza di avere un posto sui voli in partenza.(immagini Afp)