New York (askanews) - Un taccuino di appunti di Alan Turing è stato venduto all'asta per un milione di euro. Lo ha annunciato la casa d'aste Bonhams che ha battuto questo manoscritto del matematico britannico a New York. "E' un quaderno di 56 pagine che raccoglie note sui fondamenti della matematica e dell'informatica, è una vendita unica nel suo genere", ha spiegato Cassandra Hatton di Bonhams."E' la prima volta che un manoscritto di Turing viene battuto all'asta. Questa vendita è importante per determinare il valore di un articolo tanto raro", ha aggiunto. E a giudicare dal risultato il valore è davvero alto. D'altronde il matematico britannico, morto suicida nel 1954, è finito sotto la luce dei riflettori negli ultimi anni. Considerato il padre putativo dell'informatica, Turing lavorò durante la seconda guerra mondiale per i servizi segreti britannici per decifrare con la sua macchina "Enigma" i codici usati dai tedeschi nelle loro comunicazioni. Si tolse la vita nel giugno del 1954 dopo essere stato condannato per omosessualità dalle autorità britanniche. Solo nel 2013 la sua figura è stata riabilitata definitivamente dalla regina Elisabetta II che gli ha elargito la grazia postuma. La sua storia è diventata un film, "The Imitation Game", vincitore nell'ultima edizione degli oscar della statuetta per la migliore sceneggiatura non originale.Il manoscritto di Turing è stato venduto appena due minuti dopo l'apertura dell'asta. Ignoto l'acquirente di questo quaderno, l'unico ancora in circolazione.