Roma (TMNews) - Il 25 dicembre si avvicina e il lavoro, a Babbo Natale e ai suoi aiutanti, non manca di certo. Quest'anno, nella miriade di letterine ricevute dall'uomo in rosso, sono i tablet per bambini a farla da padrone. Una tendenza che riflette i cambiamenti della società: i più piccoli sono circondati da smartphone e computer e ne sono naturalmente attratti."E' il desiderio di fare come mamma e papà che li induce a chiedere un tablet", sostiene Isabelle Mazarguil, fondatrice dell'organizzazione 'approvato dai genitori', "Si tratta anche di un desiderio sociale, perchè soprattutto dall'anno scorso per i bambini è diventato un must averlo. E poi puoi fare come i grandi".Il controllo però è fondamentale. Ylann ha 5 anni e per lui l'agognata tavoletta è già arrivata lo scorso Natale: la sa usare autonomamente, ma è la mamma Céline a gestire gli accessi a internet. Un uso razionale è inoltre raccomandato dagli esperti. Per il pedopsichiatra Serge Tisseron occorre restare prudenti di fronte a questo nuovo strumento e soprattutto evitare di iniziare troppo presto, ossia prima dei tre anni. "I produttori di tablet presentano spesso i loro prodotti come formidabili per lo sviluppo dei bambini. In realtà non sappiamo nulla in proposito e vorrei dire che è necessaria la massima cautela. Tutto ciò che sappiamo è che il bambino deve avere un rapporto con il mondo che coinvolga tutti i sensi: la vista, ma anche il gusto, il tatto, l'udito e poi i movimenti del corpo". I tablet, comunque, hanno invaso anche gli scaffali dei negozi di giocattoli.