Roma, (askanews) - Aumenta il contrabbando delle sigarette cosiddette "illicit whites", prodotte cioè lecitamente in paesi extraeuropei ma che non rispettano gli standard qualitativi e sanitari Ue e dell'Italia. Lo ha spiegato il Colonnello Gianluca Campana della Guardia di Finanza, intervenendo nel convegno "Traffici e Terrorismo" organizzato dalla rivista di geopolitica Limes alla Biblioteca del Senato, dal quale sono emersi anche collegamenti fra il contrabbando di sigarette e il finanziamento del terrorismo islamista."Quando questi prodotti entrano nel nostro paese - ha precisato il colonnello - siccome sono commercializzati da soggetti non autorizzati, viene contestato il reato di contrabbando, che è diverso invece dal caso della contraffazione, in cui viene riprodotto illecitamente il marchio della sigaretta". Questo traffico illegale avviene in particolare attraverso il confine del Triveneto e con modalità tali da rendere più difficile il contrasto, ha indicato Campana: "Vengono contrabbandati quantitativi molto contenuti di 'illicit whites', da parte di soggetti che non hanno con sé alcun tipo di documentazione o altri indizi o elementi tali da poter ricostruire in ambito investigativo della filiera del traffico illecito".Secondo l'ultimo rapporto di Kpmg, le sigarette contraffatte o introdotte illegalmente nell'Unione europea nel 2014 sono state 56 miliardi e mezzo, con un mancato guadagno per le casse degli Stati Ue di circa 11 miliardi: in Italia si tratta di 4,2 miliardi di sigarette illegali con un danno all'erario di 770 milioni. Per lottare con maggiore efficacia contro questo fenomeno, ha spiegato il colonnello, l'Ue ha introdotto meccanismi di tracciabilità:"La tracciabilità è una misura varata a livello comunitario dalla direttiva 40 del 2014, che mira attraverso l'introduzione di meccanismi di tracciamento dei singoli pacchetti a cura delle multinazionali a prevedere un sistema di prevenzione e ricostruzione di dove vanno a finire per vedere se rispetto alla destinazione finale lecita siano stati eventualmente dirottati o rubati. Esistono anche forme di partenariato, la Guardia di Finanza ha stipulato anche dei protocolli di intesa ad esempio con Philip Morris Italia, in base a cui il corpo può accedere alle informazioni per la sua azione di contrasto".