Realp (Svizzera), (TMNews) - Tra le maestose montagne svizzere, a 1.700 metri di altezza, un bunker militare sotterraneo è stato trasformato temporaneamente in un centro di accoglienza per ospitare chi chiede asilo in Svizzera. Alcune centinaia di stranieri, per lo più africani, vive in questa verde vallata insieme a i 160 abitanti del villaggio di Realp.I turisti che passano da qui con il celebre treno a vapore che si inerpica sulle montagne svizzera mai si immmaginerebbero uno scenario del genere proprio sotto di loro, dentro la montagna. "Forse un posto del genere può far pensare a cattive condizoni abitative ma in realtà qui stanno tutti bene e hanno ogni genere di servizio di base, dalle docce alla tv", assicura il direttore del centro d'accoglienza, Andreas Jaross, che per 18 anni ha lavorato alla Croce Rossa Internazionale.Dalla primavera araba le ondate di migranti si sono moltiplicate: sono state circa 30mila le domande d'asilo a Berna nel 2012. La confederazione elvetica è quindi in cerca di nuove sistemazioni e in questo fa spesso ricorso alle aree militari. "Non sono prigionieri - sottolinea Jaross - ma persone che chiedono asilo e come tali sono trattate. Le grate e i controlli in questo bunker servono per non far entrare estranei. Loro invece sono liberi di muoversi quando vogliono".(immagini Afp)