Roma, (askanews) - Anche la Svizzera comincia a filtrare i primi profughi che chiedono asilo: alla stazione di Chiasso, al confine con l'Italia, le guardie di frontiera con guanti in lattice si precipitano dentro un treno proveniente da Milano e ne escono poco dopo con una dozzina di africani. Sono i primi migranti ad arrivare in terra elvetica da quando Berna ha annunciato di voler dare accoglienza a 1.500 rifugiati.Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, del partito della Lega dei Ticinesi, spiega l'atteggiamento delle autorità locali: "Oggi la strada più battuta è quella dei Balcani ma vediamo che Ungheria, Romania, Croazia, Austria e Germania chiudono o intensificano i controlli ai confini e alla fine questi flussi potrebbero passare dall'Italia, attraverso Milano e arrivare nel Canton Ticino. Quindi stiamo facendo una pianificazione per gestire arrivi eventuali, nell'ordine di migliaia al giorno".Ahmed Wahid, richiedente asilo originario del Sud Sudan, racconta la sua odissea: "Abbiamo preso la barca, c'erano più di 400 persone, c'erano due barche che dovevano andare in italia, io ero con quella degli uomini, mia madre e i miei fratelli in quella delle donne, dopodiché io sono partito per primo, li ho lasciati, non sapevo dove erano. Sono arrivato fino in Italia ma loro sono rimasti lì, non so dove sono".Ora Wahid, senza più famiglia, ha deciso di lasciarsi alle spalle anche l'Italia e di proseguire il suo viaggio.