Roma, (askanews) - Un richiedente asilo minorenne è stato arrestato in Svezia perché sospettato di avere accoltellato un'impiegata del centro accoglienza in cui risiedeva.La tragica aggressione avviene mentre la polizia svedese chiede più mezzi, tra cui 4.100 agenti supplementari, al governo per combattere le violenze legate alla crisi dei migranti.Il primo ministro svedese Stefan Loefven spiega: "Una giovane donna che faceva un lavoro fantastico nel settore della sanità è morta. Al lavoro bisognerebbe potersi sentire al sicuro e non essere vittima di queste cose. Una vita è stata presa e i nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici, parenti e colleghi. E' una tragedia".La vittima aveva 22 anni e lavorava al centro di accoglienza vicino a Goteborg. Del sospettato non sono state diffuse né l'età, né la nazionalità. Si sa solo che risiedeva nel centro che accoglie giovani dai 14 ai 17 anni.Il portavoce della polizia di Goteborg, Thomas Fuxborg: "Ci sono stati molti nuovi arrivi in Svezia e abbiamo dovuto affrontare dei disordini in queste ultime settimane nella regione dell'Ovest e nel resto della Svezia. Abbiamo ricevuto numerose chiamate dai residenti, che non sono altro che il risultato dei loro sentimenti d'insicurezza".I richiedenti asilo arrivati in Svezia nel 2015 sono 163.000, su una popolazione di 9,8 milioni di abitanti.(immagini Afp)