Milano (TMNews) - "La responsabilità della risposta inadeguata all'incidente è solo mia. Come presidente sono responsabile della vita e della sicurezza dei cittadini sudcoreani e quindi porgo le mie scuse più sincere per le sofferenze della popolazione".La presidente sudcoreana Park Geun-Hye, si scusa per il naufragio del "Sewol" e si assume la piena responsabilità della tragedia accaduta al largo delle coste sudcoreane il 16 aprile scorso, quando il traghetto, carico di studenti in gita è affondato, causando la morte di 302 persone."Le azioni irresponsabili del capitano e dell'equipaggio che hanno abbandonato centinaia di persone - ha continuato la presidente - possono essere considerate un vero e proprio omicidio. Credo che se lasciassi questo tipo di problemi nel sistema non potrei evitare un altro disastro, quindi dopo un'attenta riflessione, ho scelto anche di sciogliere il corpo della Guardia Costiera".Il capitano del Sewol Lee Jun-seok e tre componenti dell'equipaggio (il capo ingegnere, il primo e il secondo ufficiale) sono sotto processo accusati di omicidio colposo plurimo e abbandono della nave. Se fossero giudicati colpevoli, rischierebbero la pena di morte. Altri 11 membri dell'equipaggio sono accusati di negligenza e abbandono dei passeggeri in difficoltà eppure sono stati loro i i primi a essere salvati nelle operazioni di soccorso.È la prima volta che un presidente sudcoreano si assume la responsabilità di un dramma, per lo più in Tv, al cospetto del mondo intero.(Immagini Afp)