Seul (TMNews) - A una settimana dalla tragedia, continuano le ricerche dei passeggeri scomparsi nel naufragio del traghetto "Sewol" al largo delle coste meridionali della Corea del Sud. Il bilancio accertato è salito a 146 vittime mentre 156 persone mancano ancora all'appello e si ritiene siano rimaste intrappolate nello scafo capovolto e sommerso.Intanto le autorità hanno organizzato un memorial di suffragio nella città di Ansan, 300 chilometri a nord del luogo della tragedia, dove i parenti delle vittime e dei dispersi possono recarsi per piangere i loro cari. Ansan è diventato il centro focale del dolore del Paese in quanto sede del liceo frequentato dai 352 studenti e dalla dozzina di insegnati che erano sul traghetto affondato per una gita scolastica. 280 di loro sono tra le vittime e i dispersi.Ma il memorial e l'altare coperto di crisantemi bianchi, gialli e verdi, non possono bastare a lenire il dolore e la rabbia dei parenti. Che ripetono angoscianti domande, senza tempo e senza risposta.UPS 02.27"È una vergogna. Troppi innocenti sono morti senza poter far nulla. Perché accadono tragedie simili...?"UPS 03.24"Sono molto arrabbiato. Questo è tutto quello che sanno fare? È solo una mia opinione ma i comandanti dovrebbero essere forti e capaci. Come ha potuto il capitano del traghetto abbandonare la nave? Sono davvero molto arrabbiato".Nei giorni scorsi, il comandante del traghetto ha difeso la decisione, poi rivelatasi fatale, di ritardare l'evacuazione della nave. "In quel momento i mezzi di soccorso non erano ancora arrivati. Non c'erano neanche pescherecci o altre imbarcazioni nella zona", ha dichiarato. Ma nei giorni scorsi è stato arrestato insieme ad altri due membri dell'equipaggio.(Immagini Afp)