Sudcorea (askanews) - In Corea del Sud è arrivata una nuova condanna per la tragedia del traghetto affondato nell'aprile 2014, in cui morirono 300 persone, per la maggior parte studenti. Kim Han-Sik, amministratore delegato della compagnia proprietaria dell'imbarcazione (Chonghaejin Marine Co.) dovrà scontare 10 anni di prigione con l'accusa di omicidio colposo. Secondo il tribunale della città di Gwangju l'uomo violò le norme di sicurezza permettendo che sul traghetto salissero molte più persone del dovuto e autorizzò i lavori, illegali, per aumentarne la capacità di trasporto.Gli altri 10 inmputati sono stati tutti condannati, tranne uno, alcuni fino a sei anni di prigione. La sentenza più pesante è arrivata nei giorni scorsi per il comandante del traghetto Lee Jun-Seok, che dovrà scontare 36 anni di prigione per grave negligenza, soprattutto per aver abbandonato la nave lasciando al loro destino centinaia di passeggeri che ancora erano intrappolati a bordo.