Milano (askanews) - Allevare gli animali selvaggi è un ossimoro assai redditizio in Sudafrica, un'attività che frutta decine di milioni di dollari ogni anno. Sinora si è trattato di un'attività controllata quasi completamente dalla minoranza bianca del paese. Ma oggi una quota crescente di uomini d'affari locali sta cominciando ad allevare in proprio wildebeest, impala e bufali.Un'impala gravida può valere oltre 24mila dollari. Come sa benissimo Mike Gcabo, un allevatore sudafricano che ha deciso d riprodurre wildebeest e antilopi nella sua tenuta di Limpopo. Catturare gli animali per consegnarli ai nuovi proprietari è un lavoro complesso e pericoloso.. Un veterinario specializzato, a bordo di un elicottero, spara un tranquillante all'esemplare prescelto. A quel punto una squadra a terra si affretta a immobilizzare l'animale per controllarne le condizioni mediche e trasferirlo su un camion di trasporto.Il wild animals breeding è un'industria tradizionalmente dominata dai bianchi in quanto si tratta di un effetto collaterale delle politiche di apartheid che una volta limitavano la possibilità di possedere grandi appezzamenti di terra da parte della maggioranza nera. Per infrangere queste situazioni consolidate da decenni e aprire una fattoria di allevamento servono molti soldi, centinaia di ettari e costosi riproduttori."Lavoriamo con molte comunità tribali a cui sono state redistribuiti vasti appezzamenti di territori per favorire le attività di allevamento, spiega Gcabo. Ma per far partire l'attività prima dobbiamo risolvere una serie di complicati problemi amministrativi, fornire le conoscenze tecniche e i riproduttori che mancano".In un paese in cui il reddito di una famiglia nera è di 625 dollari al mese, il futuro della game industry promette grandi opportunità ove si pensi che il vice presidente Cyril Ramaphosa nel 2014 ha venduto tre rarissimi esemplari di impala albini per due milioni e mezzo di dollari.(Immagini Afp)