Johannesburg (askanews) - Il Sudafrica non è un paese per rinoceronti. Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell'Ambiente, la caccia clandestina ha raggiunto un nuovo e drammatico record: dall'inizio dell'anno sono già stati abbattuti dai bracconieri 1.020 esemplari. Nel 2013 il bilancio complessivo si era fermato a 1.004 capi, cifra che rappresentava il record precedente prima di quello diffuso adesso.Gran parte dei rinoceronti è stata uccisa nel parco Kruger, uno dei più famosi del mondo, alla frontiera con il Mozambico, dove i ranger hanno ritrovato 672 carcasse, come quella che vediamo nelle immagini, analizzata dai tecnici della polizia scientifica in cerca di proiettili che possono ricondurre agli autori del crimine.Questi mammiferi africani, erbivori e pacifici se non molestati, sono nel mirino dei trafficanti per i loro corni, ricercatissimi, e sono entrati per questo nell'elenco delle specie a rischio estinzione, in particolare quello nero.I corni asportati dalle carcasse, lasciate poi a marcire nella savana, vengono venduti a peso d'oro sul mercato nero dei paesi asiatici per le loro presunte qualità taumaturgiche."I massacri di rinoceronti in corso a causa del loro corno fanno parte di un traffico mondiale di fauna selvaggia che registra un giro d'affari di diversi miliardi di dollari e contrastarlo non è facile", ha sottolineato il ministero dell'Ambiente sudafricano che ha dichiarato di utilizzare tutti i mezzi a disposizione, dalla repressione tout court alla sensibilizzazione sociale, compreso quello, controverso, di porre fine del divieto di mettere sul mercato i corni di rinoceronte, con l'obiettivo di istituire un quadro normativo e sottrarre così il profitto ai trafficanti.(Immagini Afp)