Joannesburg (askanews) - Tute mimetiche, inquadramento militare e disciplina di ferro. Ma questi allievi non aspirano a diventare soldati. Sono apprendisti guardiacaccia dei parchi nazionali sudafricani.Questo centro di formazione, a tre ore di strada da Johannesburg, è stata aperto da Simon Rood, direttore della Nkwe Wildlife Security Services, che giustifica l addestramento rigoroso con l impennata di violenze generata dal bracconaggio dei rinoceronti. "Dobbiamo fare fronte a gruppi di terroristi che attraversano la frontiera per sparare agli esemplari più pregiati del nostro patrimonio naturale, sottolinea Simon. Si tratta, purtroppo, di un emergenza e bisogna combattere il fuoco con il fuoco e per questo servono guardiacaccia in grado di usare le armi".La formazione degli aspiranti dura più di un anno. Sul piede di guerra alle prime luci dell alba, gli allievi si lanciano nelle intense attività di ricondizionamento fisico. Chi non ce la fa viene escluso. Sono partiti in 100, otto mesi dopo resistono 19 coraggiosi."Quando verranno schierati sul campo, spiega un istruttore, dovranno cavarsela da soli. Senza addestramento e disciplina sarebbero in difficoltà, incapaci di replicare quello che gli è stato insegnato".L'ultima tappa di formazione è dedicata alle armi, prima con dei simulatori poi in situazione a fuoco reale. Malgrado la durezza del corso, gli allievi guardiacaccia ritengono che l addestramento militare sia necessario. "È una guerra che dobbiamo combattere perché questa gente vuole i corni di rinoceronti a qualsiasi costo e noi dobbiamo impedirglielo. Quando gli sbarreremo la strada, se hanno un corno nello zaino, non esiteranno a spararci addosso. E noi dovremo essere pronti".(Immagini Afp)