Juba (askanews) - Per la prima volta 11 ragazzi del St Mary's College di Juba in Sud Sudan hanno concluso il percorso di studi e si sono laureati, nonostante quattro anni segnati dalle carestie e una sanguinosa guerra civile.I ragazzi che hanno studiato nell'università sostenuta dall'ong italiana Fondazione AVSI, rappresentano un segno di speranza e di pace in un Paese dilaniato da anni di scontri tribali anche ora che la violenza estremista ha colpito l'Europa.In Sud Sudan, lo Stato più giovane del mondo, ancora infiamma un guerra civile fratricida. Quasi due milioni di persone sono state costrette a lasciare le loro case a causa degli scontri. In migliaia sono ospiti dei centri di accoglienza, altri nei campi informali sorti nella capitale, Juba. E nel frattempo, l'Onu ha dichiarato che le persone a rischio carestia sono 4 milioni e mezzo e che il Paese soffre dell'emergenza alimentare peggiore al mondo. In questo contesto, il 60% della popolazione ha meno di 15 anni di età e solo il 24% sa leggere e scrivere.