Juba (TMNews) - Il Sud Sudan celebra il terzo anniversario della sua indipendenza con pochi motivi per festeggiare, fra la carestia incombente e le violenze continue nel Paese.E' durata poco infatti la pace conquistata dopo 10 anni di guerra con Khartoum che hanno portato alla creazione dello Stato indipendente del Sud Sudan il 9 luglio del 2011. Nel dicembre 2013 le rivalità all'interno del governo della nazione appena nata sono esplose in violenti scontri fra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e quelle vicine all'ex vice Riek Machar, accusato di orchestrare un colpo di Stato.I cittadini sono ripiombati nell'incubo delle violenze, un risveglio drammatico per chi sentiva di aver vinto la guerra spiega lo studioso Zaccaria Ding. "Il conflitto che ha portato all'Indipendenza aveva dei principi e degli obiettivi chiari. Il Sud Sudan voleva gestire i suoi affari separatamente senza che nessuno fosse oppresso o emarginato. Questa invece è solo una guerra di potere". Quasi un decimo della popolazione del Sudan vive in esilio, altre migliaia sono sfollati interni, tutti vivono con lo spettro della carestia. "Un futuro c'è, ma per ora è un futuro cupo. Potrebbe migliorare se la gente cominciasse ad essere ragionevole a guardare se stessi come appartenenti ad un unico Paese che si chiama Sud Sudan: le altre identità, l'etnia, o la regione di appartanenza dovrebbero contare meno di questo".