Napoli (askanews) - Stuart Milk, nipote del leader storico del movimento di liberazione americano omosessuale Harvey Milk, è a Napoli, in vista del Gay Pride dell'11 luglio. Un'occasione per raccogliere la sua testimonianza sullo stato dei diritti civili e sul movimento lgbt."Negli Stati Uniti siamo ancora ben lungi da quell'unione perfetta a cui miravano i nostri padri fondatori - ha spiegato - in realtà la strada è ancora lunga ma sicuramente abbiamo fatto alcuni passi in avanti e abbiamo qualcosa da insegnare e da condividere con il resto del mondo. D'altronde anche in tanti altri paesi si fanno passi in avanti: di recente in un paese cattolico c'è stato un referendum schiacciante a favore dei diritti Lgbt", ha aggiunto il consigliere per i diritti civili del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Milk ha visto in Napoli una bella energia e ha apprezzato molto le idee del sindaco Luigi De Magistris. Una riflessione poi sui tanti casi di suicidi fra i giovani lgbt che ancora oggi macchiano le pagine della cronaca. Cosa si puo fare per evitare nuovi casi?"Bisogna avere sempre più visibilità. Gli adolescenti lgbt devono essere inclusi, devono essere abbracciati. La lotta è ancora lunga, anche a New York e San Francisco vi sono difficoltà e disagi per i giovani lgbt. Ancora si registrano dei suicidi. Bisogna capire che qualunque vita lgbt persa è una perdita per tutti. Potremo perdere il prossimo Steve Jobs o il prossimo sindaco di Napoli. La risposta è la visibilità: per fare in modo che queste cose non accadano più".