Milano (askanews) - Un cielo incerto che ha velocemente ceduto al sole, il primo caldo, il debutto della primavera e una partecipazione da record. Milano non poteva festeggiare meglio la 46esima edizione della sua corsa più amata: domenica sotto i raggi del sole e all'ombra del Duomo, oltre 60mila persone si sono date appuntamento per la classica 10 chilometri che attraversa il centro della città. I primi a partire da Piazza Duomo sono stati i corridori della Stramilano classica, la più partecipata delle tre gare: runner di ogni età e grado di allenamento, correndo o camminando lungo il percorso lineare di 10 km, hanno attraversato il cuore della città fino a tagliare il traguardo all'Arena Civica "Gianni Brera". Fra loro c'erano moltissime scolaresche, con oltre 500 ragazzi, un gruppo di oltre 300 non vedenti e circa 200 giovani dei centri di accoglienza.

L'atleta e campionessa paralimpica Giusy Versace, madrina d'eccezione di questa edizione, ha dato il via alla Stramilanina, dedicata ai bambini. I 10.000 mini atleti e i loro accompagnatori hanno attraversato il centro storico di Milano per 5 Km prima di lasciare il passo ai fondisti più esperti.

Da Piazza Castello sono partiti i 7mila della mezza maratona, una cifra da record per una delle cittadine più veloci al mondo. Le temperature elevate e la partenza proprio nelle ore più calde hanno alzato un po' i tempi dei professionisti che non hanno battuto il record come l'anno scorso. Con il tempo di 1 ora 1 minuto e 20 secondi si è imposto su tutti il keniota Fredrik Moranga, seguito dal marocchino Mustapha El Aziz, e dal keniota Simon Muthoni. Podio tutto kenyota anche per le donne con Ruth Chepngetich, Betty Lempus e Pauline Esikon.

Per tutti l'arrivo all'Arena Civica dove l'appuntamento sportivo si è trasformato in una grande festa e i corridori sono stati accolti dallo spettacolo di cinque carabinieri della squadra sportiva Paracadutisti di Livorno che si sono lanciati da un AB412 del nucleo elicotteri di Volpiano, per atterrare al centro dell'Arena.

Momenti di commozione alla consegna del trofeo in nome di Fabio Cappello, il giovane runner venuto a mancare al termine della mezza maratona dello scorso anno. La corsa, a cui ha partecipato il fratello, è stata dedicata alla sua memoria.