Parigi (askanews) - La minaccia dell'Isis si tinge di scenari apocalittici. In Francia, ma evidentemente non solo, esiste il rischio concreto che i terroristi possano utilizzare armi chimiche e batteriologiche. Questo l'inquietante avvertimento lanciato alla Camera dei deputati dal primo ministro francese, Manuel Valls."Oggi ci troviamo nella condizione di non potere escludere nulla, l'abbiamo detto ieri e lo ripeto oggi con tutte le precauzioni del caso, ha detto il premier. Ma sappiamo e valutiamo con attenzione che esiste anche il rischio di un impiego di armi chimiche e batteriologiche.Diventa più che mai necessario che l'Europa adotti il testo di legge sulla tracciabilità dei passeggeri in maniera da risalire all'itinerario degli spostamenti, anche all'interno dell'Unione europea. Si tratta di una condizione necessaria per la nostra sicurezza collettiva", ha concluso primo ministro francese.Valls ha anche ribadito la necessità di monitorare con attenzione il ritorno in Francia di quanti sono partiti a combattere sotto le insegne delle guerriglie islamiste. Il premier ha ricordato che 966 persone sono partite per la Siria o l'Iraq; 142 sono morte, 188 sono ancora in Medioriente e 247 sono ripartite. Cifre che offrono la dimensione reale della minaccia, ha sottolineato il capo del governo di Parigi.(Immagini Afp)