Parigi (askanews) - È ancora giallo sulla sorte della presunta mente degli attentati del 13 novembre a Parigi, il belga Abdelhamid Abaaoud, dopo il blitz di 7 ore lanciato all'alba del 18 novembre dalla polizia in un appartamento di Saint Denis, a nord della capitale francese, conclusosi con la morte di almeno 2 persone e l'arresto di altre 8, tra cui, però, non c'è Abaaoud né l'altro super ricercato, Salah Abdeslam. Oltre 5mila i colpi sparati durante il blitz che si è svolto a meno di un chilometro dallo Stade de France, uno dei luoghi colpiti dagli attentatori il 13 novembre."Le verifiche saranno più lunghe del previsto - ha detto alla stampa il procuratore di Parigi, François Molins - a causa delle condizioni in cui si trova l'appartamento di Saint Denis al termine dell'assalto".Il Washington Post, tuttavia, sostiene che Abaaoud, di cui era stata segnalata la presenza sul territorio francese, sia morto.Tra le due persone rimaste uccise c'è sicuramente una giovane donna che si è fatta saltare in aria, identificata dai media d'oltralpe come la cugina di Abaaoud, e poi un uomo "crivellato di colpi" sulla cui identità c'è ancora incertezza.Il procuratore ha anche riferito del ritrovamento di un cellulare in un pattumiera fuori dal teatro Bataclan, da cui sarebbe partito l'sms per dare il via agli attentati che hanno causato 129 morti e oltre 350 feriti."Partiamo, si comincia", è il testo dell'sms. Dei sette kamikaze entrati in azione ne sono stati identificati quattro: si tratta di cittadini francesi, di cui almeno tre hanno combattuto in Siria.(Immagini Afp)