Palermo, (askanews) - Continua senza sosta l'arrivo di migranti nel Mediterraneo e ogni giorno si consuma una nuova strage. Ieri, tra le varie operazioni di soccorso in seguito alle numerose richieste di aiuto giunte alla centrale operativa della Guardia costiera a Roma, su un barcone nel Canale di Sicilia sono stati trovati 51 cadaveri. Sembra che i migranti, che viaggiavano rinchiusi nella stiva dell'imbarcazione, siano morti a causa delle esalazioni dei gas di scarico. E' stato loro impedito di uscire.In tutto sono circa 3.000 i migranti che sono stati salvati nelle ultime ore, viaggiavano su gommoni e barconi in difficoltà al largo delle coste libiche. Alle varie operazioni di soccorso hanno preso parte, tra le altre, la Nave Fiorillo della Guardia costiera, l'unità Phoenix del Moas, motovedette della Guardia costiera di Lampedusa, l'unità svedese Poseidon, ricompresa nel dispositivo Triton e la Nave Grecale della Marina Militare. E ancora oggi un gommone con a bordo 103 migranti è stato soccorso al largo della Libia.Ma la tragedia non si consuma solo in mare. E continua a riguardare tutta l'Unione europea. Oltre all'afflusso record di profughi in Ungheria, decine di migranti sono stati trovati morti nel rimorchio di un camion sull'autostrada orientale A4, tra Neusiedl e Parndorf, in Austria. La polizia non ha precisato il numero, ma secondo il quotidiano "Kronenzeitung" le vittime sarebbero almeno 50.