Roma, (askanews) - L'uso dei caccia bombardieri contro gli obiettivi dell'Isis e del Califfato in Siria? "E' come percuotere un vespaio evitando di intervenire. E' sempre stato così ed è ora che se ne prenda atto: con i bombardamenti non solo non si risolve niente ma si creano dei danni". Così l'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, generale Leonardo Tricarico, ex consigliere militare di tre presidenti del consiglio, oggi presidente della fondazione Icsa. Nell'intervista video su Askanews Tricarico ha sottolineato che una soluzione a lungo termine della crisi siriana non può avvenire senza un coinvolgimento della Russia."E' chiaro che la Russia - ha osservato Tricarico - vada incoraggiata da tutti a rientrare nel giro delle nazioni occidentali. La Nato - ha continuato l'ex capo di stato maggiore - ha sempre cercato di rendere partner la Russia all'interno del sistema con la partecipazione a esercitazioni comuni fino al vertice del maggio 2002 di Pratica di Mare quando il presidente Berlusconi mise insieme 19 Capi di stato e di governo e Putin riuniti proprio per far fronte alla minaccia terroristica"."Oggi - ha proseguito Tricarico - va rispolverato e ritrovato contro il terrorismo proprio lo spirito di Pratica di Mare".L'attacco terroristico avvenuto venerdì a Parigi evidenzia un 'salto di qualità in Europa". Perchè Parigi? "Stando alle rivendicazioni - ha risposto - appare coma una sorta di 'punizione' per i bombardamentio aerei francesi in Siria. Se si guarda agli ultimi attentati a Beirut, l'abbattimento del Charter russo in Egitto e poi gli attentati nella capitale francese si vede che hanno voluto colpire gli iraniani (sciiti), i russi e i francesi e cioè i più impegnati in questo momento nenna coalizione anti Isis".Il presidente francese ha parlato di stato di guerra. E' veramente così? "Secondo me - ha detto Tricarico - il presidente Hollande si è spinto troppo avanti nel definire, davanti al Parlamento francese, così perentoriamente guerra quello che stiamo vivendo. La guerra richiede anche formalmente un quadro giuridico che non c'è".Gli attacchi terroristici portati a segno a Parigi innalzano i rischi per tutti i paesi occidentali, Italia compresa soprattutto in vista del Giubiloeo. "Il Giubileo - ha riposto - rappresenta un boccone ghiotto per il terrorismo. E' un grande evento con una grande concentrazione di persone e con tanti possibili target. E' indubbiamente un evento a rischio". Per questo vanno rafforzati tutti i dispositivi di prevenzione e di sicurezza. Da questo punto di vista, secondo Tricarico, è positivo anche l'utilizzo dei droni per vigilare sulla sicurezza di piazza San Pietro durante il Giubileo come annunciato ieri dal ministro dell'Interno Angelino Alfano. " I droni - ha spiegato - sono strumenti straordinari. E l'Italia è tra i prinmi in Europa nel loro utilizzo. Abbiamo i mezzi e le professionalità necessarie".Sono necessarie nuovi strumenti normativi nella lotta al terrorismo in particolare sul web? "il governo - ha risposto il generale - ha varato di recente un decreto antiterrorismo con il quale si sono fatti passi in avanti importanti nella individuazione di nuove tipologie di reato (in materia di terrorismo). Non si è fatto abbastanza, secondo me, nella individuazione di una Procura nazionale antiterrorismo. Oggi il reato di terrorismo deve essere investigato da una Procura unica e specializzata". Tricarico ha citato l'esemio della recente operazione del ros dei carabinieri. Il reato del mullah Krekar si è inizialmente concretizzato a Merano. Con tutto il rispetto per la Procura di Merano, se ci fosse una Procura unica antiterrorismo come cittadino mi sentirei piuù tranquillo".