Roma, (askanews) - Il Belgio ha emesso un mandato d'arresto internazionale per uno dei tre fratelli legati ai sanguinosi attacchi che hanno ucciso 129 persone a Parigi. Bruxelles appare come il centro nevralgico del terrorismo. Il commando entrato in azione venerdì sera, di almeno otto persone, avrebbe infatti le sue radici nel quartiere di Molenbeek della capitale belga, considerato un rifugio dei jihadisti europei. Secondo fonti di sicurezza uno dei tre è morto facendosi saltare in aria al Bataclan, un altro è detenuto a Bruxelles e il terzo, Adbeslam Salah, 26 anni, di cui è stata diffusa la foto, sarebbe ancora in fuga. E' caccia all'uomo in tutta Europa. Sarebbe stato lui a noleggiare in Belgio le due auto usate durante gli attacchi, una Volkswagen e una Seat nere, ritrovate una davanti al teatro Bataclan, l'altra nella periferia di Parigi.Intanto in Francia continua lo stato d'emergenza e sono stati effettuati una serie di arresti nella notte definiti "preventivi" nel quadro della lotta all'antiterrorismo in generale, in un quartiere di Tolosa e a Grenoble e nei suoi dintorni.Il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato alla radio che "il terrorismo" potrebbe colpire di nuovo "nei prossimi giorni o nelle settimane a venire". "Capisco le paure dei francesi, ma non esiste un rischio zero, vivremo a lungo con questa minaccia, occorre prepararsi"."Bisogna espellere tutti gli stranieri che hanno propositi estremisti e radicali contro i nostri valori, contro la Repubblica", aggiungendo che gli attacchi che hanno insanguinato Parigi, "sono stati pianificati in Siria". E altri, vengono preparati "anche contro altri Paesi europei".Il presidente Francois Hollande ha promesso una rappresaglia "senza pietà". La prima risposta è già arrivata: i caccia francesi hanno bombardato un centro di reclutamento, un deposito di munizioni e un campo di addestramento "terrorista" a Raqqa, in Siria, considerata la roccaforte dell'Isis.