Lussemburgo (askanews) - Dopo l'ultimo naufragio, costato la vita a centinaia di persone, non ci sono più scuse. Queste le parole del responsabile della diplomazia europea, Federica Mogherini, pronunciate al suo arrivo a Lussemburgo per il Consiglio Affari esteri e il vertice straordinario dei ministri degli Esteri e degli Interni dei 28 Stati membri sul tema dell'immigrazione nel Mediterraneo."Il Mediterraneo è il nostro mare comune e dobbiamo agire tutti insieme come europei, ha sottolineato la Mogherini. Non è solo una questione di dovere morale e del numero delle persone che stanno morendo in mare, non solo l'altro ieri ma da mesi e da anni. È in gioco la nostra credibilità. L'Unione europea è nata per difendere i diritti, la dignità e la vita delle comunità umane".Concetti ribaditi anche dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni: "L'immediata risposta deve essere un impegno maggiore da parte dell'Unione europea nell'ambito di Frontex e Triton, un impegno maggiore nell'accoglimento dei migranti e nella lotta contro i trafficanti di uomini".(Immagini Afp)