Milano (askanews) - Claudio Giardiello, il killer della strage del Tribunale di Milano, sarebbe entrato nel Palazzo di Giustizia con un falso tesserino di avvocato da un ingresso secondario. Lo ha detto il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che ha ipotizzato che l'uomo, elegantemente vestito, abbia utilizzato un ingresso riservato a magistrati e giornalisti, riuscendo così a introdurre l'arma da fuoco nel Tribunale."Esiste un doppio sistema di verifica - ha spiegato il procuratore - i metal detector per il pubblico e il controllo del documento identificativo per magistrati, avvocati e personale giudiziario. Un sistema di sicurezza che fino ad oggi non aveva mai dato problemi. Giardiello ha avuto un contrasto con il suo avvocato che ha rinunciato al mandato, subito dopo sono stati esplosi colpi nell'aula, poi sembra essersi diretto dal terzo al secondo piano nella stanza del giudice Ciampi e ha esploso altri colpi verso il collega che è deceduto all'istante".