Milano, (askanews) - Paola Turci parla di un "momento drammatico" che sta vivendo il nostro Paese dopo la tragedia del mare, il naufragio dove hanno perso la vita 700 persone che cercavano di attraversare il Mediterraneo, dice che si tratta di numeri "da genocidio". "In qualche modo siamo responsabili, mi ci sento vivendo in questo Paese, nessuno ferma questo orrore - ha detto la cantante ad askanews a margine della presentazione del nuovo disco - non è una malattia, lo abbiamo provocato noi esseri umani, sono vittime innocenti e persone che sperano di trovare una vita migliore". Secondo l'artista bisogna "fermare gli assassini che compiono questi omicidi su vittime innocenti e persone disperate" ed è compito dello Stato e dei politici.