Roma, (askanews) - "Sono vicino alla tragedia che ha colpito il vostro popolo". Anche Papa Francesco, durante una preghiera nella cattedrale di San Patrizio a New York, ha rivolto un pensiero alle vittime della tragedia avvenuta il 24 settembre alla Mecca.Al momento, sono almeno 700 i morti e oltre 800 i feriti della strage causata della calca che si è prodotta a Mina durante l'"hajj", il rituale del pellegrinaggio. Il bilancio, però potrebbe aggravarsi.La ressa è nata nel punto in cui si svolge il rito della lapidazione di Satana, dove ogni pellegrino, tra i circa due milioni che prendono parte al rito religioso, deve lanciare almeno sette sassi sulla rappresentazione del Diavolo.Non è la prima volta che si registra una tragedia del genere, ma l'ultima è tra le tre resse con le conseguenze più gravi dell'ultimo secolo, dopo un episodio simile accaduto sempre alla Mecca nel 1990 e un altro in Iraq nel 2005. Nel luglio del '901.426 pellegrini islamici morirono calpestati e soffocati in un tunnel sotterraneo a Mina.Solo pochi giorni prima della tragedia della Mecca, c'è stato un altro incidente, anche se non per una ressa: 109 persone, tra cui molti stranieri, sono rimaste uccise a causa del crollo di una gru sulla Grande Moschea in seguito a venti e piogge violenti.(Immagini: Afp)